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INTERPOL coordina “hackathon” internazionale e individua centinaia di indizi su traffico di migranti agevolato via cyber-mezzi

L’Operazione denominata “Cyberprotect II”, svoltasi dal 15 al 17 ottobre 2025 presso la sede dell’INTERPOL a Lione, ha visto la partecipazione di dieci Stati e quindici investigatori provenienti da Europa e Nord Africa con l’obiettivo di analizzare e contrastare reti criminali che facilitano la migrazione irregolare attraverso canali digitali.

L’azione congiunta con Europol ha permesso l’identificazione preliminare di 269 handle utente unici e URL su piattaforme social e di messaggistica, 79 potenziali facilitatori e trafficanti, 175 incidenti riferibili a offerte di viaggio, documenti di viaggio o guide al trasferimento, 81 numeri di telefono registrati in 29 Paesi diversi e 14 documenti di viaggio o d’identità emessi da 11 Paesi coinvolti, evidenziando modus operandi che promuovono attraversamenti dal Nord Africa o dalla Turchia verso Paesi europei via mare, talvolta suggerendo assistenza per passaggi per spese variabili da 1.400 € a 12.000 €, e segnalando offerte di documenti falsi o contrabbandati.

L’esito dell’iniziativa conferma la rilevanza di metodologie operative integrate e della cooperazione transnazionale nel contrasto del traffico di migranti facilitato dall’uso di infrastrutture informatiche e piattaforme digitali, e richiama la necessità che le Autorità nazionali e internazionali implementino in via prioritaria misure investigative, normative e preventive ad hoc per contrastare il fenomeno in evoluzione.

Per consultare il comunicato stampa ufficiale, cliccare sul link di seguito: https://www.interpol.int/News-and-Events/News/2025/Hundreds-of-leads-uncovered-in-coordinated-push-against-cyber-enabled-migrant-smuggling