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INTERPOL: 48 arresti nell’operazione Phoenix contro terrorismo e criminalità transnazionale

INTERPOL ha reso noto il bilancio dell’Operation Phoenix, operazione transnazionale di sicurezza delle frontiere condotta in cinque Paesi del Medio Oriente e del Nord Africa. L’attività ha portato a 48 arresti. Tra questi figurano otto persone ricercate a livello internazionale tramite Red Notice di INTERPOL e un ulteriore soggetto oggetto di una Wanted Persons Diffusion.

L’operazione si è svolta nell’arco di tre settimane e ha interessato Algeria, Giordania, Marocco, Palestina e Tunisia. Le autorità hanno effettuato oltre 700.000 verifiche attraverso le banche dati INTERPOL.

I controlli hanno prodotto 246 riscontri relativi a persone e documenti di viaggio. Tra gli arresti figura un soggetto ritenuto responsabile di un attacco con arma da fuoco avvenuto a Tolosa nel 2022. L’uomo, precedentemente condannato per traffico di stupefacenti, associazione per delinquere e detenzione di armi, era evaso dal carcere.

Un secondo evaso, ricercato dalle autorità francesi e condannato a 15 anni di reclusione per omicidio, è stato arrestato presso un valico terrestre tra Algeria e Tunisia. L’attività ha inoltre consentito il sequestro di cinque documenti di viaggio presenti nella banca dati INTERPOL relativa ai documenti rubati e smarriti.

Tra gli ulteriori beni e materiali sequestrati figurano 11 veicoli di lusso, contanti per 16.300 dollari e 9.900 euro, 1,8 chilogrammi di oro, 13.000 compresse di Captagon, 123 capsule di crystal meth, 530 telefoni cellulari e 1.525 cartoni di sigarette di contrabbando.

L’operazione evidenzia il ruolo della cooperazione internazionale e della condivisione tempestiva delle informazioni nelle attività di contrasto al terrorismo e alla criminalità organizzata transnazionale. Particolare rilievo assume l’utilizzo integrato delle banche dati e degli strumenti INTERPOL nei controlli alle frontiere.

L’Operation Phoenix rientra nel Project Momentum-MENA, iniziativa triennale finalizzata a rafforzare le capacità delle autorità di law enforcement del Medio Oriente e del Nord Africa. L’operazione si distingue inoltre per essere stata la prima iniziativa transnazionale nella regione MENA nella quale le forze di polizia femminili hanno assunto la piena responsabilità operativa. Le agenti hanno gestito i controlli documentali, i colloqui di secondo livello, le attività di cooperazione internazionale e il coordinamento delle unità operative.

Per consultare il comunicato stampa ufficiale, cliccare sul link di seguito: https://www.interpol.int/News-and-Events/News/2026/Counter-terrorism-operation-nets-eight-Red-Notice-suspects

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