Il 30 ottobre 2026 il Financial Crimes Enforcement Network (FinCEN) ha pubblicato un comunicato relativo all’aggiornamento delle liste delle giurisdizioni caratterizzate da carenze strategiche nei sistemi di prevenzione e contrasto del riciclaggio, del finanziamento del terrorismo e della proliferazione delle armi di distruzione di massa (AML/CFT/CPF), adottato dal Financial Action Task Force (FATF) al termine della plenaria di ottobre.
In particolare, il FATF ha rimosso Bulgaria, Costa d’Avorio, Repubblica Democratica del Congo e Monaco dalla lista delle giurisdizioni sottoposte a monitoraggio rafforzato (Jurisdictions Under Increased Monitoring, cosiddetta grey list), riconoscendo i progressi compiuti nell’affrontare le carenze strategiche individuate.
Non sono invece intervenute modifiche alla lista delle giurisdizioni ad alto rischio soggette a un invito all’azione (High-Risk Jurisdictions Subject to a Call for Action), che continua a comprendere Iran, Corea del Nord e Myanmar.
Il FATF ribadisce, in particolare, la necessità di applicare contromisure efficaci nei confronti di Iran e Corea del Nord, mentre per il Myanmar richiede l’applicazione di misure rafforzate di adeguata verifica, proporzionate ai rischi, senza tuttavia ricorrere a contromisure.
Nel comunicato, FinCEN richiama inoltre gli obblighi degli istituti finanziari statunitensi in materia di adeguata verifica della clientela e dei rapporti di corrispondenza bancaria, sottolineando che l’approccio basato sul rischio non deve tradursi in forme indiscriminate di de-risking, ossia nell’interruzione generalizzata dei rapporti con intere categorie di clienti o istituzioni finanziarie.
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