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ACN e ANVUR pubblicano il primo rapporto sullo stato della ricerca italiana in cybersicurezza

L’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN) e l’Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca (ANVUR) hanno pubblicato il Rapporto sullo Stato della Ricerca sulla Cybersicurezza in Italia, documento volto a fornire una prima ricognizione strutturata delle capacità scientifiche nazionali in un settore strategico per la sicurezza del Paese. L’analisi è stata elaborata sulla base dei risultati della Valutazione della Qualità della Ricerca (VQR) 2020-2024 e utilizza come riferimento metodologico l’Agenda di Ricerca e Innovazione promossa da ACN, così da collegare la produzione scientifica nazionale alle principali traiettorie tecnologiche e applicative del comparto cyber.

Il Rapporto consente di mappare competenze, aree disciplinari, specializzazioni emergenti e livelli di maturità del sistema della ricerca, evidenziando punti di forza e possibili criticità dell’ecosistema italiano. L’obiettivo dichiarato è supportare le decisioni strategiche delle istituzioni pubbliche, orientare gli investimenti in innovazione e favorire il rafforzamento della sovranità tecnologica nazionale ed europea in materia di sicurezza digitale.

L’iniziativa si inserisce nel più ampio quadro delle politiche pubbliche dirette a consolidare il raccordo tra amministrazioni, università, enti di ricerca e sistema produttivo, valorizzando il trasferimento tecnologico e la formazione di competenze specialistiche. In tale prospettiva, la cybersicurezza viene qualificata come ambito trasversale di interesse strategico, rilevante non solo per la protezione delle infrastrutture critiche e dei servizi essenziali, ma anche per la competitività del tessuto economico nazionale e per la resilienza delle istituzioni.

La pubblicazione conferma il ruolo dell’ACN quale autorità nazionale di indirizzo e coordinamento nel dominio cibernetico e dell’ANVUR quale soggetto deputato alla valutazione della qualità della ricerca, promuovendo un modello di governance fondato su evidenze empiriche, programmazione strategica e cooperazione interistituzionale. Il documento costituisce pertanto uno strumento tecnico di riferimento per la definizione delle future politiche di sviluppo della ricerca italiana nel settore della cybersicurezza.

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