L’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa (PACE) ha espresso parere favorevole all’adozione di un nuovo Protocollo addizionale destinato ad aggiornare la Convenzione del Consiglio d’Europa in materia di riciclaggio, ricerca, sequestro e confisca dei proventi di reato e di finanziamento del terrorismo, rafforzando gli strumenti giuridici disponibili per il recupero transfrontaliero dei patrimoni illeciti. Secondo quanto reso noto dall’Assemblea, il testo amplia in modo significativo i meccanismi di cooperazione tra Stati e agevola la tracciabilità dei beni oltre frontiera, con l’obiettivo di rendere più efficaci le procedure di sequestro, confisca e restituzione delle risorse sottratte alle vittime o al circuito criminale.
Il Protocollo introduce strumenti che consentono agli Stati di procedere più agevolmente alla confisca di beni presumibilmente di origine illecita, anche in assenza di condanna penale definitiva nei casi previsti dall’ordinamento applicabile, accompagnando tali poteri con adeguate garanzie contro possibili abusi. L’intervento normativo mira a colmare le criticità emerse nell’applicazione pratica dei meccanismi esistenti, soprattutto nei procedimenti che coinvolgono strutture patrimoniali complesse, intestazioni fittizie e trasferimenti internazionali di capitali.
Nel parere approvato, l’Assemblea ha inoltre rilevato che la Convenzione principale, pur essendo aperta alla firma da oltre vent’anni, non risulta ancora ratificata da tutti gli Stati membri né dall’Unione europea, invitando le parti interessate a completare il relativo percorso di adesione. Tale richiamo evidenzia l’esigenza di un’applicazione uniforme degli standard europei in materia di asset recovery e di contrasto alla criminalità economica organizzata.
Una volta formalmente adottato, il nuovo Protocollo rappresenterà il più rilevante aggiornamento del sistema convenzionale del Consiglio d’Europa sul recupero dei beni criminali. Per autorità giudiziarie, unità di informazione finanziaria, organi investigativi e soggetti obbligati, il provvedimento costituisce un passaggio di particolare rilievo nel rafforzamento dei presidi internazionali contro riciclaggio, corruzione, terrorismo e altre forme di criminalità a rilevanza patrimoniale.