L’INTERPOL ha pubblicato l’African Cyberthreat Assessment Report 2026, evidenziando come l’intelligenza artificiale sia ormai impiegata in oltre il 55% dei cybercrimini segnalati nel continente africano. Il rapporto descrive un’evoluzione significativa del panorama delle minacce, nel quale la criminalità informatica assume caratteristiche sempre più industrializzate, transnazionali e tecnologicamente avanzate. L’analisi si basa sui dati raccolti presso 36 Paesi membri e mette in luce l’impatto della rapida digitalizzazione delle economie africane, accompagnata da un incremento dei rischi connessi all’utilizzo illecito delle nuove tecnologie.
Secondo il rapporto, l’impiego dell’intelligenza artificiale consente ai gruppi criminali di automatizzare campagne di phishing, perfezionare tecniche di social engineering, realizzare contenuti sintetici e sviluppare attacchi sempre più sofisticati e difficili da individuare. Le truffe online continuano a rappresentare la tipologia di reato più diffusa. Particolare rilievo assumono anche gli attacchi ransomware, le frodi ai danni dei sistemi di pagamento digitale, il Business Email Compromise (BEC) e il furto di credenziali di accesso. Le principali vittime risultano essere gli istituti finanziari, gli operatori delle telecomunicazioni e le amministrazioni pubbliche.
Il documento evidenzia inoltre un significativo incremento dell’impatto economico della criminalità informatica. Le perdite finanziarie segnalate sono più che raddoppiate rispetto all’anno precedente, raggiungendo 484 milioni di dollari, mentre il numero delle vittime è aumentato in misura considerevole. INTERPOL richiama altresì l’attenzione sulla diffusione di centri organizzati dediti alle frodi informatiche e sulla crescente utilizzazione di identità sintetiche generate mediante strumenti di intelligenza artificiale, impiegate per aggirare le procedure di identificazione e di verifica.
Alla luce di tali evidenze, il rapporto sottolinea la necessità di rafforzare la cooperazione internazionale, lo scambio di informazioni e le capacità operative delle autorità di contrasto. Viene inoltre evidenziata l’importanza di sviluppare competenze specialistiche in materia di intelligenza artificiale, potenziare i sistemi di prevenzione e promuovere un approccio integrato alla cybersicurezza che coinvolga istituzioni, settore privato e operatori delle infrastrutture critiche. La pubblicazione rappresenta un importante riferimento per le autorità competenti e per gli operatori economici, confermando come l’intelligenza artificiale costituisca oggi uno dei principali fattori di trasformazione del rischio cyber e richieda un costante adeguamento delle strategie di prevenzione, resilienza e risposta agli incidenti.
Rapporto di valutazione delle minacce informatiche in Africa 2026 dell’INTERPOL