Il Financial Action Task Force (FATF) e l’Asia/Pacific Group on Money Laundering (APG) hanno pubblicato il Mutual Evaluation Report of Canada 2026, adottato a seguito della valutazione condotta sulla base della visita in loco del novembre 2025.
Il rapporto esamina l’efficacia del sistema canadese di prevenzione e contrasto del riciclaggio, del finanziamento del terrorismo e del finanziamento della proliferazione, nonché il livello di conformità alle Raccomandazioni FATF.
La valutazione rileva che il Canada ha rafforzato il proprio quadro AML/CFT, sviluppando in particolare gli strumenti dedicati alla trasparenza della titolarità effettiva. Persistono tuttavia alcune criticità nell’effettiva applicazione dell’approccio basato sul rischio.
Il Paese presenta rilevanti rischi di riciclaggio connessi soprattutto a traffico di stupefacenti, frodi, frodi commerciali e reati fiscali. Tali fenomeni coinvolgono frequentemente gruppi di criminalità organizzata e intermediari specializzati nel riciclaggio professionale.
Il rapporto evidenzia che FINTRAC, l’unità di informazione finanziaria e autorità di supervisione canadese, dispone di una buona conoscenza dei rischi riguardanti istituzioni finanziarie e virtual asset service providers.
La frequenza e l’intensità della supervisione non risultano tuttavia sempre proporzionate al livello di rischio.
Criticità sono state rilevate anche nella supervisione di alcune categorie di professionisti e imprese non finanziarie, con particolare riferimento ai commercianti di metalli e pietre preziose e al settore immobiliare.
Sul fronte della trasparenza societaria, il Canada ha compiuto progressi significativi nell’accesso alle informazioni sulla titolarità effettiva. L’efficacia complessiva del sistema risulta tuttavia condizionata da un’applicazione non uniforme tra province e territori.
Il rapporto evidenzia inoltre una solida capacità di acquisire e utilizzare informazioni finanziarie nelle indagini sul riciclaggio e sul finanziamento del terrorismo. Permangono, invece, ritardi nella gestione di alcune richieste di cooperazione internazionale e nell’accesso tempestivo alle informazioni finanziarie nei casi non urgenti.
Particolare attenzione è dedicata al contrasto del riciclaggio professionale. Le autorità investigative dispongono di capacità significative e integrano sistematicamente le indagini finanziarie nelle attività di contrasto alla criminalità. Restano però difficoltà nella prosecuzione di procedimenti autonomi per riciclaggio, soprattutto nei casi in cui non sia possibile perseguire il reato presupposto. Anche il recupero dei proventi illeciti presenta margini di miglioramento, in particolare nei procedimenti complessi e nell’utilizzo della confisca di valore corrispondente.
Alla luce delle risultanze della valutazione, il Canada dovrà intervenire, entro tre anni, per rafforzare l’efficacia della supervisione basata sul rischio, completare il quadro nazionale sulla titolarità effettiva, dare priorità alle indagini e alle azioni penali relative ai casi complessi di riciclaggio professionale e potenziare le attività di asset recovery. Il Canada è stato inserito nel processo di regular follow-up e sarà quindi chiamato a riferire al FATF sui progressi compiuti nell’attuazione delle raccomandazioni formulate.
Per consultare il comunicato stampa ufficiale, cliccare sul link di seguito: https://www.fatf-gafi.org/content/fatf-gafi/en/publications/Mutualevaluations/canada-mer-2026.html